03/04/2026
IL CABREO DEI BARONI CROVA DI VAGLIO 1769
Ricerche e consulenza scientifica Archivio di Stato di Asti

Accademia Nazionale dell’Agricoltura, DISAFA Università di Torino
Ordine degli Architetti di Asti
in collaborazione con Accademia di cultura L’Erca di Nizza Monferrato
Biblioteche di Calamandrana, di Fontanile, di Belveglio, Ass. La Bricula,
con il patrocinio dei Comuni di Vaglio Serra, Nizza Monferrato, Fontanile, Incisa, Calamandrana, Vinchio, Unione collinare Vigne e Vini, Provincia di Asti
Paesaggi vitivinicoli UNESCO Fondazione Asti Musei
Il Cabreo dei beni appartenenti al barone Luigi Crova di Vaglio, 29 maggio 1769, è stato redatto dall’architetto e geometra PIETRO GIOVANNI PETRINO.
È composto da 105 carte disegnate e illustrate a mano.
Nel Cabreo sono rappresentate le proprietà dei Crova a Vaglio, Nizza, Calamandrana, Mombaruzzo, Fontanile, S. Marzano, Incisa, Vinchio, Rocchetta Palafea con le indicazioni dei nominativi dei proprietari confinanti. Il disegno topografico dei terreni e delle coltivazioni è di alta qualità catastale e estetica.
Consulenza archivistica e storica: proff. Alice Raviola, Alessandro Ricci, Claudio Ezio Pia, Marco Devecchi.
- Esposizione del Cabreo dei Crova all’Archivio di Stato di Asti (mai in precedenza esposto al pubblico)
- Allestimento della mostra fotografica con video presso l’Archivio di Stato di Asti e itinerante nei Comuni con iniziative culturali
- Giornata di studi sui cabrei in Archivio di Stato
- Giornata di studi sulle trasformazioni delle coltivazioni e del paesaggio (sede da indicare)
-
Pubblicazione degli studi nella rivista dell’Associazione culturale Davide Lajolo culture 43
I CROVA sono tra le più antiche e illustri famiglie nobili piemontesi. L’albero genealogico indica come capostipite Leone Crova, dottore patrizio alessandrino (sec XVI). Il figlio Francesco fu il primo a risiedere a Nizza Monferrato. Agli inizi del sec XVIII la famiglia Crova assunse grande importanza nel territorio di Vaglio e Nizza. Nicolao I (sec. XVI-XVII), giureconsulto, fu podestà di Mantova e referendario per il ducato del Monferrato.
6 marzo 1606 Il duca di Mantova Vincenzo I investì del titolo di barone del feudo di Vaglio Nicolao I, che acquistò il feudo e ottenne la trasmissione per eredità ai figli.
Nizza era in posizione strategica dal punto di vista commerciale, politico e militare, contesa dal Ducato di Mantova e da Casa Savoia. Nel 1642 passò sotto i Gonzaga.
Paolo Francesco, figlio di Nicolao I, fu capitano della cavalleria del duca di Mantova e difese Nizza durante l’assedio dei Francesi (1613). Il figlio Nicola II fu governatore di Nizza (1695).
Ascanio ebbe la conferma dell’investitura del feudo di Vaglio da Amedeo II di Savoia (1703).
Vittorio Amedeo II di Savoia concesse nel 1775 a Luigi I la carica di luogotenente e nel 1777 la carica di tenente colonnello. Luigi I si oppose a Napoleone, fu incarcerato e poi andò in esilio a Venezia. Riprese le sue cariche con il ritorno dei Savoia e accrebbe i suoi possedimenti.
Commissionò il cabreo dei suoi beni all’architetto geometra Pietro Giovanni Petrino, che lo realizzò nel 1769. Fece costruire nel centro di Nizza il Palazzo dei Crova dall’architetto Filippo Nicolis di Robilant.
I suoi discendenti furono sempre fedeli ai Savoia e gli ultimi si stabilirono a Torino.
(Notizie ricavate da Antonina Chiarenza in “Cenni storici sulla famiglia Crova” in Le antiche nobiltà: i Crova 1594-1954, Catalogo della mostra, Nizza Monferrato – Auditorium della Trinità 3-15 maggio 2003, Tipografi La Tecnografica di Nizza Monferrato)
L’archivio della famiglia Crova 1588-1939 è stato depositato nel 1970 all’Archivio di Stato di Asti per volere della baronessa Paola Crova di Vaglio. E’ costituito da
1.Pergamene; 2.Notizie genealogiche; 3.Documenti di famiglia; 4.Capitoli matrimoniali, patti di famiglia, testamenti; 5.Investiture e titoli feudali; 6.Privilegi, patenti, commissioni di cariche, gradi e titoli; 7.Diplomi, attestati, nomine militari; 8.Immunità e salvaguardie; 9.Patronati e opere pie; 10.Investiture e altri documenti per altre linee trasversali; 11.Instrumenti e altri documenti su questioni patrimoniali; 12.Carte giudiziarie; 13Corrispondenza; 14.Carte finanziarie; 15.Scritture diverse, 16.Pubblicazioni varie a stampa.
Un’altra parte dell’archivio di famiglia è presso l’Archivio storico del Comune di Nizza Monferrato, Fondo Crova 1510-1839 con 4 serie: 1.Atti testamentari e dotali; 2.Cause relative i molini e ai diritti di macina; 3.Cause per l’esenzione fiscale dei 12 figli; 4.Atti diversi.
Qualche documento dei Crova è presso la Collezione storica dell’Accademia di Cultura Nicese “L’Erca” di Nizza Monferrato.
(Notizie ricavate da Gino Bogliolo “Introduzione” in Le antiche nobiltà: i Crova 1594-1954, Catalogo della mostra, Nizza Monferrato – Auditorium della Trinità 3-15 maggio 2003, Tipografi La Tecnografica di Nizza Monferrato