22/10/2026
Comunicato Stampa: premio Davide Lajolo 2026 a Gad Lerner
14 novembre alle ore 16 alla Biblioteca Astense G. Faletti

Il Premio Davide Lajolo “Il ramarro” 2026 viene consegnato a Gad Lerner il 14 novembre alle ore 16 alla Biblioteca Astense G, Faletti, che parlerà sul tema del mestiere di giornalista oggi. Introduce la giornalista Valentina Archimede, esperta di comunicazione pubblica.
Il Premio consiste in un’opera d’arte che quest’anno è “Il bosco di Davide” del pittore Giulio Lucente, che con varie tecniche espressive esprime emozioni simboliche, ispirate alle problematiche contemporanee. L’opera “Il bosco di Davide” richiama l’attenzione sul rapporto tra uomo e natura.
Ricordando l’importante presenza di Davide Lajolo nella storia del giornalismo italiano, negli anni Cinquanta direttore del quotidiano l’Unità di Milano e poi negli anni Settanta del settimanale Giorni Vie Nuove, la sua presenza nel dibattito politico e la sua passione per l’arte e la letteratura, l’Associazione culturale Davide Lajolo ha assegnato il Premio 2026 al giornalista Gad Lerner per le innovazioni apportate nel giornalismo della carta stampata e della televisione, per la sua capacità di anticipare processi sociali complessi e di raccontare gli avvenimenti, per voler essere
convintamente “infedele”, come recita il titolo del suo libro autobiografico (Feltrinelli, 2020).
Lerner ha lavorato a Lotta continua, La Stampa, Repubblica, Il Corriere della Sera, La 7, Il fatto quotidiano, nel 2000 è stato direttore del TG1. Attualmente è editorialista de Il manifesto. Le sue trasmissioni televisive come Profondo Nord, Milano Italia, Pinocchio hanno evidenziato i problemi
nascenti della società italiana.
Di origine ebraica, Lerner, pur esprimendo la preoccupazione della diffusione dell’antisemitismo, esprime critiche argomentate al governo di Israele e denuncia gli effetti devastanti della guerra a Gaza, come nel libro del 2024 “Gaza. Odio e amore per Israele”.
Nel suo ultimo libro del 2025 “Ebrei in guerra. Dialogo tra un rabbino e un dissidente” confronta le sue valutazioni politiche, storiche e religiose sulla formazione e della storia dello Stato di Israele e della guerra in atto con quelle del rabbino capo di Roma Elio Toaff.
Con Laura Gobbi ha pubblicato le testimonianze dei partigiani ancora in vita nel volume “Noi partigiani”.
Negli anni il Premio Davide Lajolo “Il ramarro” (in dialetto il ramarro è lajeu) è stato assegnato a magistrati, medici, giornalisti, cantautori, personalità della cultura in riconoscimento delle loro qualità professionali e del loro costante impegno a difesa delle istituzioni, dell’ambiente, della ricerca.