Associazione Davide Lajolo Onlus

primopiano

Il bosco incantato

"Leggevo del mare nei libri delle elementari e quando venivo qui, nell’immensa distesa  di verde sotto il sole,mi dicevo: Il mare deve essere così sempre uguale a vista d’occhio. E quando mi sono scontrato con il mare e l’ho navigato notte e giorno nello spasimo delle guerre, avevo sempre nostalgia del mare verde della Sarmassa, il mare del mio paese. "

Davide Lajolo
 

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IL BRICCO DI MONTE DEL MARE
Sul Bricco di Monte del mare c’era una volta il mare. Si potrebbe cominciare così a raccontare la storia più antica di queste colline, dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità, che conservano ancora sabbie e conchiglie preistoriche, ma anche  memorie contadine, miti, storie, leggende e poesie del bosco incantato.
La scultura La balenottera Ulissa è di Piero Oldano,

CASOTTO
Il Casotto  è il monumento rurale del Bricco di Monte del Mare. E’ stato costruito da Giovanni. Nella stanza la famiglia mangiava, conservava qualche provvista, si riparava insieme alle bestie durante il temporale, riponeva gli attrezzi da lavoro.  L’interno è stato nuovamente arredato.
Sul muro vicino alla porta ci sono due ramarri (maschio e femmina): il cognome Lajolo viene dal dialetto lajeu (ramarro). Il ramarro è anche il simbolo della Riserva naturale della Valsarmassa.
Il Casotto e il grande ciliegio delimitano il palcoscenico naturale del Bricco, dove si può stare in compagnia, giocare, suonare e cantare, recitare, esporre opere d’arte, ascoltare i suoni della campagna.

CONTRO I PREDATORI DELLA TERRA
Lo scrittore Davide Lajolo ha difeso la valle della Sarmassa da un tentativo di speculazione edilizia e successivamente le comunità di Vinchio e di Vaglio Serra si sono opposti alla realizzazione di una discarica industriale e hanno ottenuto dalla Regione Piemonte l’istituzione della Riserva naturale speciale della Valsarmassa.

IL GIARDINO DELLE FARFALLE
E’ il luogo della bellezza di tanti colori, del volo libero, del nascere e rinascere.
Le farfalle hanno la leggerezza della fantasia.
Rosetta, prima di partire insieme alle rondini il primo giorno d’autunno, disse alla nipote Valentina “La nonna tornerà ogni anno con i fiori e le farfalle”.
Di fronte al giardino delle farfalle è collocata la Colomba di Piero Oldano, ricordando la dedica  del libro Veder l’erba dalla parte delle radici alla nipote di Davide Lajolo alla nipote “A Valentina, tenera colomba”.

ALBERI DI MEMORIA
Vi sono alberi dedicati alle persone del Bricco:  Rosina la Mora e il figlio Giovanni Lajolo hanno trasformato il bosco di castagni di Bricco di Monte del Mare in una vigna soleggiata e bene esposta ai venti.
Giovanni muore a trent’anni e la madre Rosina e la moglie Rosalia coltivano la vigna.
La figlia Rosetta ha conservato la proprietà nel nome del padre e il marito Davide Lajolo, qui è diventato partigiano e, innamorato della campagna, ha scritto storie della gente sua contadina. Poi la vigna ha lasciato nuovamente il posto al bosco  e Laurana nel 2016 lo ha trasformato in un bosco incantato.

IL BOSCO
Il  bosco protegge il riposo della terra, è abitato da fiori multicolori, animali e uccelli di diversa specie e abbraccia con le fronde chi lo attraversa. Gli alberi sprofondano le radici nella terra e proiettano le fronde verso il cielo per sentire il vento, bearsi del sole,  godere dell’ombra, accettare pioggia e nebbia e neve.

GOCCE DI POESIA
Vicino a qualche albero del sentiero  ci sono gocce di poesia: emozioni di sentimenti e di natura. Le parole letterarie abbracciano gli alberi e penetrano nel cuore. Poesia e natura si intrecciano per interpretare il palpito della terra.

SILENZIO E SUONI
In un bosco il silenzio è profondo, ma vi sono suoni di foglie, di vento, di cinguettii, di ticchettio della pioggia, di tuoni, di rumori lontani.

ARMONIA E CONTEMPLAZIONE
L’incedere lento di una camminata nel bosco è pieno di sorprese: si può ritrovare il ritmo naturale del respiro ed entrare in armonia con la natura, che è la nostra casa che dobbiamo curare e conservare.
La grande CORNICE  è un luogo di contemplazione, che rimanda lo sguardo a un panorama di vigne, plasmate dall’antica sapienza contadini secondo il ciclo delle stagioni.
I contadini raccontavano leggende di streghe che abitavano i boschi. Qui le masche sono buone e accompagnano, invisibili, i passi nel bosco.
Questo è un luogo di memoria e di futuro e Laurana Lajolo e la figlia Valentina Archimede, hanno messo a disposizione del pubblico il bosco e invitano a rispettare il suo incanto naturale e ad  abitarlo ascoltando le emozioni e provando felicità.

PROGETTO DEL BOSCO INCANTATO
Ideazione Laurana Lajolo
Progetto Fabrizio Aimar, Marco Pesce
Collaborazione Faberlab IPSIA “A. Castigliano” Asti, III A Geometri I.I.S “N.Pellati” Nizza Monferrato,
Sculture Piero Oldano Mariagrazia Abbaldo, Paolo Albertelli
Foto Fabienne Vigna, Luciano Ghione, Valentina Archimede

Il laboratorio di Laurana
Taccuino sul paesaggio rurale - Le colline del vino Langhe-Roero e Monferrato

Taccuino sul paesaggio rurale

Le colline del vino Langhe-Roero e Monferrato

Autore: LAURANA LAJOLO.
Titolo: Taccuino sul paesaggio rurale - Le colline del vino Langhe-Roero e Monferrato
pp. 96
Editore: ADL

Le colline di Langa e Monferrato e Roero, emerse dal mare preistorico, sono fin dall'antichità coltivate a vigneto dalla mano paziente dei contadini, che hanno creato un'opera d'arte collettiva plasmando un paesaggio armonico, unico e irripetibile, riconosciuto nel 2014 dall'Unesco patrimonio culturale dell'umanità (50mo sito italiano inserito nella World Heritage List). Questo taccuino ripercorre la storia geologica e quella agraria derl territorio, mettendo a confronto la visione contadina tradizionale della piccola proprietà con le ultime trasformazioni socio-economiche, dovute alla modernizzazione dell'azienda agricola e all'innovazione tecnologica. Viene anche ricordato il portato immaginifico degli scrittori del Novecento, che hanno reso quelle colline luoghi letterari di rara suggestione.

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