IL Ramarro
Premio Davide Lajolo
L’Associazione sceglie ogni anno una o più personalità, che si siano distinte nel mondo della cultura, del giornalismo,
dell’arte, della tutela e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente, con profondo senso civile, a cui dare il premio
intitolato allo scrittore, un premio simbolico intitolato Premio Davide Lajolo – Il ramarro.
Il nome Lajolo deriva dal termine dialettale lajeu che indica appunto il ramarro, un animale che
ha le sue origini nella preistoria e che ha rischiato di scomparire. Oggi nella Riserva naturale della Val Sarmassa è
ridiventato un protagonista della fauna. E’un animale pacifico, ma sa difendersi dalle aggressioni.
Il premio è iniziato con la manifestazione Poesia in musica – incontri con cantautori e sono stati premiati Roberto
Vecchioni, Massimo Bubbola, Gianmaria Testa, Enrico Ruggeri e Massimo Cotto, organizzatore della manifestazione.
Quindi sono stati premiati Rinaldo Bertolino, rettore dell’Università di Torino e originario di Vinchio,
il giornalista Luigi Veronelli, il presidente dello Slow Food Carlin Petrini, Francesco Ravetti,
guadiaparco della Riserva Naturale della Valsarmassa, il presidente dell’associazione Arvangia e ricercatore di tradizioni popolari
Donato Bosca, i giornalisti Mimmo Càndito Carlo Cerrato, Beppe Rovera, Nicola Caracciolo,
Laura Boldrini, portavoce ONU per i rifugiati politici, Concita De Gregorio
, direttore de L’Unità, lo scultore Gaudenzio Nazario, l’assessore della Regione Piemonte
Mario Valpreda, il complesso musicale dei
Nomadi, gli attori Lucilla Morlacchi, Lella Costa e Marco Baliani, Vincenzo Gerbi
dell’Università di Torino, Facoltà di Agraria, Sergio Miravalle, presidente dell’Ordine dei giornalisti
del Piemonte, Giuliano Noè, enologo, la poetessa Maria Luisa Spaziani, Gian Carlo Caselli,
procuratore capo del Tribunale di Torino
