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Progetto per il Comune e le scuole di Collegno

Memorie del manicomio ricerca didattica: funzionamento, chiusura e rifunzionalizzazione dell’Ospedale psichiatrico di Collegno

di Laurana Lajolo

In collaborazione con il Progetto “Pedagogia dei genitori”, in corso di realizzazione, e all’interno dei programmi dell’Assessorato alle Politiche educative e sociali per favorire la partecipazione attiva dei cittadini e per diffondere la diffusione della cultura della solidarietà tra generazioni,
si propone un progetto di ricerca e di azione didattica teso a ricostruire la memoria sociale della chiusura dell’Ospedale psichiatrico di Collegno e dell’integrazione sociale dei malati di mente,  in seguito dell’approvazione della Legge 190 sulle malattie mentali (1978).
L’Ospedale psichiatrico era la più grande “fabbrica” di Collegno e intorno al manicomio sono stati  edificati con il tempo due quartieri residenziali per i dipendenti.
La sua chiusura ha comportato profonde modificazioni nel comune sentire degli abitanti, nell’articolazione sociale, nel mercato del lavoro, nell’assetto urbanistico, nella mentalità degli individui, chiamando tutta la comunità a nuove responsabilità nei confronti dei malati dimessi (con consensi e dissensi anche espliciti).
L’Amministrazione comunale, che ha assunto fin dall’inizio dell’applicazione della legge, un ruolo attivo, è successivamente intervenuta a rifunzionalizzare in senso pubblico gli edifici dell’Ospedale.

Oggi a trent’anni di distanza appare di grande rilevanza avviare un progetto biennale di ricerca e di azione didattica, da definire in collaborazione con gli insegnanti e gli studenti interessati al fine di:
► procedere alla ricostruzione storica di quegli eventi,
► documentare le tracce nella memoria collettiva del manicomio (aperto e chiuso),
►condurre una  ricerca socio-pedagogica sugli effetti nel corpo sociale,  
►assumere questo esempio come attività di educazione alla cittadinanza,
►documentare le modificazioni edilizie e urbanistiche.

L’Amministrazione comunale metterà a disposizione le fonti in proprio possesso, così da formare, con l’incremento delle ricerche didattiche, una banca-dati sulle vicende della  chiusura dell’Ospedale psichiatrico e le modificazione dopo intervenute.
Tali fonti possono essere  così individuate:
■ atti amministrativi;
■ planimetrie, carte urbanistiche e progetti edilizi eseguiti;
■ repertori fotografici;
■ bibliografia e filmografia; atti di convegni,
■ indicazione di alcuni testimoni privilegiati per avviare la raccolta di memoria.

Tali temi potrebbero essere trattati da istituti di diverso grado e ordine di scuola, dalla scuola dell’obbligo, agli Istituti tecnici, ai Licei, a seconda dell’orientamento formativo delle singole scuole.
(aprile 2006)


Metodologia del progetto


Il progetto va ipotizzato di durata biennale (anni scolastici 2006-2007, 2007-2008) e con le seguenti fasi, che saranno ulteriormente precisate dopo l’incontro con i docenti:
A)    Incontro preliminare con i docenti,
B)    seminario di formazione dei docenti partecipanti alla ricerca didattica
C)    lavori di gruppo per temi al fine della progettazione della ricerca individuando obiettivi e finalità comuni,
D)    progettazione della ricerca con la propria classe di riferimento,
E)    verifiche periodiche dell’andamento della ricerca con scambi di informazioni in gruppi di lavoro per tema della ricerca,
F)    valutazione collettiva dei risultati raggiunti,
G)    socializzazione dei lavori degli studenti.

La socializzazione è una conclusione importante dell’intero progetto sia come occasione di valorizzazione del lavoro condotto nella scuola sia come dialogo aperto con la cittadinanza nel suo complesso. Pertanto si propongono alcune piste di lavoro, che saranno verificate con i docenti e gli studenti partecipanti alla ricerca didattica:

● mostre,
● video, filmati,
● pubblicazioni,
● drammatizzazione e spettacolo teatrale, ecc.
● convegno in occasione del trentennale dell’applicazione della legge 190 (2008).


Strutturazione della ricerca


Proposta di strutturazione della ricerca didattica sulla memoria collettiva del manicomio per i docenti partecipanti alla ricerca di didattica della storia:

Dossier degli insegnanti, organizzato attraverso gli incontri del corso di formazione:
     ● Guida all’uso critico delle fonti di memoria nel contesto della ricostruzione storica
     ● Cronologia storica essenziale degli anni Settanta-Novanta
     ● Cronologia del processo di chiusura dell’Ospedale psichiatrico a partire dalla L. 180
     ● Indicazioni riguardo alle trasformazioni urbanistiche ed architettoniche del complesso
        edilizio dell’Ospedale.
Il dossier viene ad essere la cornice necessaria in cui inquadrare i progetti e i percorsi di ricerca delle classi e i materiali (opportunamente rielaborati) possono diventare brevi saggi per una pubblicazione finale.

    
Articolazione della ricerca didattica
     ● progettazione dello schema di intervista con cui raccogliere la memoria dei nonni e
       dei genitori degli allievi e di altri testimoni interessanti (personale dell’Ospedale,
       amministratori, abitanti, ecc.) individuati dagli insegnanti e dall’amministrazione
       comunale
     ● Le direttrici della ricerca possono essere individuate nella dimensione temporale,
        nella dimensione spaziale, nella dimensione esplicitamente educativa, con l’intento di
        delineare il rapporto tra città e istituzione totale:
        - le memorie dell’Ospedale prima e dopo la chiusura (materiale base la raccolta di
          Interviste)
        - gli spazi chiusi e gli spazi aperti: il rapporto tra la città e il manicomio (materiale
          base la documentazione fornita dall’Ufficio tecnico del Comune)
- la percezione e il confronto con la diversità (materiale base: la raccolta delle
   Interviste e le fonti dell’archivio storico dell’Ospedale).


Calendario del corso


Anno scolastico 2006-2007
I primi quattro incontri: settembre a ottobre 2006
Seminario e intervista: novembre
Progettazione: novembre – dicembre  2006
Ricerca con gli allievi gennaio - aprile 2007

Anno scolastico 2007-2008
Rielaborazione e socializzazione dei risultati: settembre – dicembre 2007
Marzo 2008 Convegno e pubblicizzazione dei risultati della ricerca e dei lavori delle classi
(11.09.2006)


SCHEDA
DIDATTICA LABORATORIALE


Laboratorio di storia
Il laboratorio di storia, nella migliore dell’ipotesi, è uno spazio apposito nella scuola, attrezzato in modo flessibile, adatto allo svolgimento di attività di gruppo e dotato delle strumentazioni multimediali ormai indispensabili, ma può anche essere un “luogo mentale”, cioè una pratica del “fare storia”, che valorizza la centralità dell’apprendimento come azione diretta degli allievi.
“Fare storia” significa elaborare un prodotto originale di ricerca, sulla base di mappe concettuali, di tracce tematiche, di fonti, di percorsi e anche sentirsi agente di storia.
Il laboratorio di storia è una metodologia didattica  per far sì che gli studenti, attraverso l’uso critico delle fonti, possano sperimentare le procedure dello storico, acquisire gli strumenti per ordinare i passaggi storici, imparare a pensare storicamente fatti e processi.
In sostanza, gli studenti diventano consapevoli di essere soggetti rispetto agli avvenimenti che studiano e non solo spettatori estranei e di abitare nel presente come luogo in cui interferiscono il passato storico e le memorie.

La didattica laboratoriale
La metodologia è quella del lavoro di gruppo, che mette in stretta correlazione il sapere storico degli insegnanti e l’attività degli studenti, con l’interscambio di conoscenze, di competenze e di esperienze tra le generazioni.
La didattica laboratoriale richiede un ruolo attivo del docente, che non è più soltanto organizzatore e divulgatore di sapere, ma è capace di strutturare una ricerca didattica in cui coinvolgere operativamente la sua classe. Diventa un insegnante ricercatore e necessariamente si assume la responsabilità educativa e cognitiva di procedere, all’interno del programma di storia, alla scelta delle rilevanze, dei contenuti, della strumentazione didattica e quindi di organizzare il percorso didattico.
I docenti elaborano un progetto di ricerca, che consenta di dare conto della complessità e della problematicità dei processi storici attraverso i seguenti passaggi:
► individuazione delle fonti e  dei materiali da consultare, secondo un grado di complessità misurato al livello di apprendimento dei ragazzi (censimento delle fonti (multimediali, consultazione di archivi, bibliografie (multimediali)
► predisposizione di un dossier  del contesto storico riguardo al tema o periodo preso in esame
► individuazione di un’ipotesi di ricerca e conseguente progettazione di un possibile percorso didattico
►  prima selezione delle fonti
► presentazione della proposta di ricerca alla classe
► controllo delle fasi di ricerca e della verifica finale.

L’articolazione dell’apprendimento degli studenti può essere così sintetizzata:
uso critico delle fonti primarie e secondarie multidisciplinari e multimediali,
in modo attivo e coinvolgente a dare senso e ad  interpretare storicamente situazioni, fatti, processi,
► formulazione di un’ipotesi di ricerca
verifica su documenti opportunamente selezionati,
comunicazione del progetto (dalla relazione scritta al video all’ipertesto).
La ricerca persegue, dunque, un obiettivo formativo alto: lo studente assume un ruolo attivo nella costruzione della conoscenza storica e  nel suo processo di formazione.

Il laboratorio (luogo fisico e/o mentale), in quanto banca dati per le ricerche, funziona anche come centro operativo di interrelazione con le strutture culturali del territorio, con il continuo aggiornamento di dati e strumenti, incrementati dagli stessi prodotti delle attività svolte.
(25.09.06)
.


Corso di formazione/autoformazione dei docenti
Calendario


→ Laurana Lajolo “La ricerca tra fonti di memoria e ricostruzione storica: introduzione metodologica”

→ Laurana Lajolo “Gli anni Settanta: politica, società, cultura”;
     Comunicazioni: Docente partecipante alla ricerca: “Gli anni Settanta a Collegno”,
                                 Docente partecipante alla ricerca: “La letteratura e la saggistica degli
                                 Anni Settanta”
                                 Esperto del Comune: “Cronologia essenziale della struttura
                                 psichiatrica”

→ Architetto del Comune di Collegno “Presentazione della struttura architettonica
     dell’Ospedale  e della struttura urbanistica del quartiere. Il progetto di
     rifunzionalizzazione dell’edificio e del parco”;
    Gabriella Avanzini: “L’ospedale come la fabbrica”

→ Bibliotecario del Comune “Illustrazione della bibliografia sull’argomento e dei materiali
     conservati presso l’archivio del Comune”
     Docente del corso: “L’utilizzo delle fonti visive a scuola”
     Docente del corso: “Censimento dei lavori scolastici già svolti sull’argomento”
→ Seminario di lavoro: definizione della griglia dell’intervista ai testimoni e progettazione   
     da parte dei docenti

→ Intervista a un testimone privilegiato a cura di Laurana Lajolo
    (6 settembre 2006)      

Created by monica
Last modified 2007-01-07 09:17
 

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